sabato, 20 ottobre 2007

Alcune cifre sulla persecuzione anticristiana del XX secolo



POLONIA
I nnumerevoli le vittime, cattoliche e protestanti, del regime nazista. Padre Massimiliano Kolbe e Dietrich Bonhoeffer sono le più note. Citiamo come esempio quello clamoroso della Polonia, dove per mano dei tedeschi morì un gran numero di ecclesiastici, religiosi e laici: 6 vescovi, 1.923 preti diocesani, 63  chierici, 580 religiosi e 289 suore. Condivisero la sorte del popolo   polacco, anzi rappresentarono un settore della popolazione che i nazisti vollero colpire con maggiore intensità. 

 

SPAGNA
D urante la guerra civile spagnola i comunisti hanno ucciso 13 vescovi, 4.184 preti diocesani e    seminaristi, 2.365 religiosi, 28 suore e migliaia di laici cattolici. La Commissione nuovi martiri ha ricevuto dalla Spagna più di 6 mila 500 testimonianze e segnalazioni di vittime. Il numero dei laici uccisi perché cristiani è imprecisato. Tra le vittime, anche 6 francescani conventuali di Granollers, nei pressi di Barcellona, il cui convento fu distrutto. Il più noto di essi è l' anziano padre Dionisio Vicente, che era stato in Italia maestro dei novizi di fra Giacomo Bulgaro, un umile e santo frate calzolaio bresciano

 

MESSICO
D urante la lunga persecuzione messicana (1915-1937) furono uccisi almeno 90 sacerdoti e religiosi. Nel 1992, sono stati beatificati 22 sacerdoti e 3 laici dirigenti dell' Asociación catolica de la juventud méxicana, uccisi tra il 1915 e il 1937.

 

AFRICA
L ' Africa è stata sconvolta da infinite persecuzioni nel corso degli ultimi anni. Ogni paese ha il suo nutrito numero di martiri, dall' Algeria al Sudafrica, dall' Etiopia alle regioni dei Grandi Laghi, al Burundi, Camerun, Nigeria, Rwanda... Molti ricorderanno i cristiani uccisi dai Mau Mau negli anni Cinquanta. Ta le vittime, numerosi missionari, sacerdoti e suore. Di recente un comboniano, padre Nazareno Contran, ha raccontato in un libro la vicenda di 217 suore uccise tra Rwanda e Congo: tra esse suor Anwarite, beatificata da Giovanni Paolo II. Ma sono solo un esempio. Andrea Riccardi nel suo libro ne riporta a decine. Nel 1964 in Congo furono uccisi quattro  padri missionari comboniani, il medico di una missione evangelica, il vescovo di Wamba e altri sette missionari

 

I

In Russia è stata strage

S econdo la Commissione per la riabilitazione, istituita dal patriarcato ortodosso di Mosca, fino al 1941 hanno subito la repressione per motivi di fede 350 mila persone, 150 mila di esse arrestate solo nel 1937, 80 mila delle quali furono uccise. L' Istituto teologico ortodosso San Tichon di Mosca ha, da parte sua, costituito un gruppo di lavoro sui nuovi martiri che ha raccolto più di 10 mila nomi di vittime con le loro vicende. I vescovi uccisi o morti in prigione sarebbero stati più di 250. Al momento dell' invasione tedesca dell' Urss ne restavano solo quattro in vita su tutto il territorio sovietico. I cristiani ortodossi uccisi per la fede sarebbero tra i 500 mila e il milione.

tratto da Il Messaggero di S. Antonio




A firma di laralara | categoria:cristiani
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